Unitə, un nuovo progetto di sostegno tra giornaliste e giornalisti

Nel 2026 nasce Unitə, un nuovo progetto di sostegno tra giornaliste e giornalisti che ha l’obiettivo di superare la solitudine, tutelare il benessere psicologico e prevenire il rischio di burnout nel giornalismo, in particolare per i freelance. Il progetto vuole creare connessioni tra colleghi e colleghe che condividono esperienze simili e che possano supportarsi a vicenda, rafforzando l’empowerment e contrastando il senso di isolamento.

Unitə è un progetto di IrpiMedia sostenuto da Free Press Unlimited, Fnsi, Casagit e Ordine dei Giornalisti Emilia Romagna, ed è realizzato in collaborazione con il Centro di Giornalismo Permanente e Facta.eu.

PERCHÉ NASCE UNITƏ

Unitə crea spazi di incontro e sostegno tra giornaliste e giornalisti, per rompere la solitudine che spesso accompagna questo lavoro e favorire l’ascolto e il supporto reciproco. Attraverso gruppi di sostegno tra pari, il progetto contribuisce a prevenire il burnout, offrendo un contesto sicuro in cui condividere esperienze e difficoltà comuni e apprendere metodi di self-care.

COME NASCE UNITƏ

ll progetto nasce da un percorso avviato da IrpiMedia nel 2023 con l’inchiesta Come ti senti?, la prima in Italia dedicata alla salute mentale nel giornalismo, proseguito nel 2024 con “Come ti senti. Giornalisti mai più senza rete, realizzato insieme a Fnsi, Casagit e Ordine dei Giornalisti. Oggi quel lavoro diventa una rete concreta di sostegno tra colleghi e colleghe.

VUOI CONDURRE UN GRUPPO UNITƏ?

Per accompagnare i gruppi di sostegno, Unitə sta formando un team di dieci giornalisti e giornaliste con attenzione alle dinamiche di gruppo, alla salute mentale e alla comunicazione non violenta. Le persone selezionate parteciperanno a una formazione gratuita che unisce teoria e pratica e lavora sulla consapevolezza e sulla costruzione di relazioni.

La formazione si terrà in presenza a Bologna, in Strada Maggiore 6, dal 19 al 21 febbraio 2026, in lingua inglese, e sarà condotta da Juliana Ruhfus, giornalista investigativa ed ex direttrice del Dart center for journalism and trauma, oggi formatrice sui temi del giornalismo e della salute mentale per numerose realtà internazionali.

Il percorso prevede sei sessioni di formazione, materiali didattici e alcuni momenti conviviali. È previsto un rimborso delle spese di viaggio e alloggio fino a un massimo di 100 euro, e il pranzo durante la formazione. Non sono inclusi pernottamento, colazioni e cene.

DIVENTA PARTE DEL TEAM UNITƏ

Per candidarsi è richiesta una predisposizione all’ascolto, un interesse per il tema della salute mentale nel giornalismo e una buona conoscenza della lingua inglese. Eventuali esperienze pregresse costituiscono titolo preferenziale. Tre posti sono riservati a persone con background migratorio, con disabilità o provenienti da sud e isole.

Candidati entro il 30 gennaio e partecipa a questo percorso!

Per approfondire il funzionamento di Unitə, trovi tutto spiegato qui.

E qui trovi il form per la candidatura.

A.facchini

Questo è il canale del progetto #ComeTiSenti per inviare storie e segnalazioni.
Ci serve per conoscere quali sono le difficoltà che vivono i giornalisti e le giornaliste, e mantenere un osservatorio sempre attivo sul tema della salute mentale nel giornalismo.

Se vuoi condividere la tua esperienza, rispondi a questo breve questionario anonimo.

Attenzione! Questa non è una presa in carico, né un servizio di supporto psicologico. Se hai bisogno di sostegno contatta il tuo medico di base e chiedi aiuto. Se sei in una situazione di emergenza, chiama il numero 112. Se tu o qualcuno che conosci ha dei pensieri suicidi, puoi chiamare il Telefono Amico allo 0223272327 oppure contattarli via internet da qui.

Questo è il canale del progetto #ComeTiSenti per inviare storie e segnalazioni. Ci serve per conoscere quali sono le difficoltà che vivono i giornalisti e le giornaliste, e mantenere un osservatorio sempre attivo sul tema della salute mentale nel giornalismo. Se vuoi condividere la tua esperienza, rispondi a questo breve questionario anonimo. Attenzione! Questa non è una presa in carico, né un servizio di supporto psicologico. Se hai bisogno di sostegno contatta il tuo medico di base e chiedi aiuto. Se sei in una situazione di emergenza, chiama il numero 112. Se tu o qualcuno che conosci ha dei pensieri suicidi, puoi chiamare il Telefono Amico allo 0223272327 oppure contattarli via internet da qui.